giovedì 20 settembre 2012
dal vangelo secondo Tom Petty
un secolo e mezzo... e invece è solo un anno e mezzo...
ho perso il nucleo temporale, ed ora viaggio senza ancore d'invecchiamento, senza principio nè fine...in balia dell'esistenza che con onde assurde tenta di affondare questo battello indifferente ormai a tutto ciò che si veste d'illusione... ho seppellito ogni assurdità, ho smesso di pensare a ciò che potrebbe essere, che sarebbe, che sarà... l'unica certezza è questa fiamma che brucia dentro...in ognuno di noi sepolti vivi qui in questo inferno umano a spendere parole e speranze che un giorno sia migliore... ma non ci sarà mai più un migliore perchè il cuore è seppellito ai piedi di un albero, che un giorno comprerò e brucerò come incenso... qualcuno dice che non deve mai essere spenta la luce per i defunti...beh...che non sia mai spenta la musica per te... mai...come ogni giorno un pensiero per te...b67
giovedì 22 marzo 2012
dal vangelo secondo Pink floyd
un anno.... un maledetto anno è passato... dicono che tutto passa....o meglio, dovrebbe! eppure sono qui a resistere, perchè non voglio che passi, non voglio che passi il ricordo, che passi il dolore, che passino le immagini, le sensazioni, i giorni bui! non voglio che qualcosa di quell'istante passi! ogni cosa, è parte della tua esistenza, e non voglio farmela sfuggire. caro Nino, qui come vedi la musica è sempre la stessa, stesso ritmo, stessi sogni neri, e le stelle brillano solo se c'è davvero ma davvero buio! non importa se il buio fa male, se irrompe dentro, se strappa gli occhi, se cava il sangue, è il buio il padre delle stelle, dal buio la luce! e un anno buio è volato. solo un anno, il buio è restato! come vedi non tutto passa. il buio resta e guai se non ci fosse. non ci sarebbe nemmeno una stella lassù a brillare. Quando cala il sole e il blunotte immerge ogni lampione nel suo grembo, è l'ora dei silenzi, eco di un addio lanciato al vento. e sono lì fuori ad ascoltare. potrebbe arrivare un segnale, un ritorno di voce, un suono a sussurrare che ci sei, che ci sei stato, che eri lì a due passi dal buio in attesa che arrivassimo noi, mai giunti! sopraggiunti. quando ormai brillavi già lontano anni luce dal respiro. ed ho respirato tutta l'aria del mondo ai tuoi piedi, in ginocchio a premere la mia testa sulla tua, a sfiorare il luccichio dei tuoi occhi per imprimere in me quel pò di Anima che ancora circolava! poi gli ultimi bagliori dall'altra parte dell'orizzonte svaniscono, ed il blu diventa solo ombre miste. e lì l'aria diventa più sottile, svaniscono anche i rumori, è l'ora della decisione, è l'ora della partenza, è l'ora del grande male! tutto tace in una stupida indifferenza umana, in distanze siderali, in assenze archetipe. dispersione nera. rientro dentro, so che il sole tornerà a fare luce su tutto, su tutto il marcio del mondo. e così a luce fatta sopraggiungo, ripercorro i ricordi, il ponte, gli alberi, ripercorro la stessa maledetta musica degli Archive, e le ruote girano a vuoto sotto di me, l'asfalto è troppo caldo, e l'ossigeno si spezza in petto! ci divide solo una corda. una stupida corda, che sia mentale, che sia di cotone è pur sempre una stupida corda. raccolgo ciò che resta di me, di te, di noi. è un ritornare indietro senza poter modificare nulla, solo raccogliere nuovi bagliori. a presto nel buio piccola stella che hai soffiato scie luminose, a presto nella notte...Nino Tomasino... che questo rock arrivi fino a te, fino all'ultima nota, fino all'ultima luce...b67
Iscriviti a:
Commenti (Atom)