mercoledì 20 ottobre 2010
dal vangelo secondo Stereophonics
...quando acquistai il quarto ed il quinto libro di Carlos Castaneda rilessi tutti i volumi dall'inizio...come sottofondo c'era un lp degli stereophonic...e quando leghi una musica ad una lettura avvincente...è come se quella dimensione restasse appiccicata al pezzo e viceversa...le pagine lette hanno il sapore di quella musica! in un tutt'uno! e ce ne andiamo in giro nella nostra ombra, al riparo dai venti che buttano fuori le incomprensioni più sottili. ognuno con la sua crociata impacchettata sotto al braccio. a passo veloce, anche se di passi ne sono rimasti ben pochi dato che tutti viaggiano nelle loro bare a quattro ruote! e così ognuno indossa la sua maschera...ognuno mette su il suo show...e guai a farmarsi...tutto cadrebbe come in una bolla di vetro sotto vuoto, e si va dritti al macello, perdendo la propria identità...mischiando le carte. solo che alla fine del gioco non puoi vincere il piatto perchè non sai nemmeno la tua pedina qual'è, non sai nemmeno su che numero del gioco dell'oca sei...non sai nemmeno più quando è il tuo turno per parlare e quando di zittire l'animo! e non ti resta che tornare indietro... peccato che le pietre rotolanti non tornano mai indietro...MAI! buon sano rock ai clown che hanno smesso di far divertire i bambini...
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